PICCOLA
INTRO SUL MONDO DI MANGA E ANIME NIPPONICI
Sicuramente non esiste una
persona in Italia con un'età inferiore ai 25/30 anni che non abbia mai visto
un'anime... si, anche tu che mentre leggi ti stai dicendo "chi? io? no
guarda c'è un errore...."! Si perchè, questo è il nome tecnico di
quelli che da noi sono volgarmente chiamati "cartoni animati
giapponesi".
Sono sbarcati in Italia verso la fine degli anni '70/inizio anni '80 e da
sempre sono stati considerati per bambini e quindi relegati ai contenitori
pomeridiani o serali per l'infazia. Spesso però le anime non son proprio
dedicati all'infanzia e questo pone non pochi problemi agli adattatori
italiani, che comperano a scatola chiusa -cioè senza sapere la trama
del cartone che acquistano- gli episodi delle serie e che poi procedono ad
adattarle man mano, incorrendo a volte in temi "scottanti" a loro
opinione (per es. il padre che si risposa... o il ragazzo omosessuale...),
pensano bene di coprire queste cose e di proporne una versione adatta a un
pubblico delle elementari.
Io quand'ero piccola mi chiedevo
spesso se i bambini giapponesi si chiamavano con tutti quei nomi inglesi o
italiani... solo qualche annetto dopo ho conosciuto la verità, e cioè che
non sta bene, per gli adattatori, proporre dei nomi giapponesi ai bambini
italiani, non sia mai che si globalizzino!
Così le scritte in kanji e
negli altri alfabeti giapponesi -son 4 in tutto!- vengono coperte con dei
ferma immagine e solo di rado tradotti. Io penso che basterebbe una semplice
scritta di traduzione e i bambini non ne sarebbero certo traumatizzati!
Questo è un breve accenno
iniziale sulle anime. I manga sono invece i fumetti giapponesi, molto diversi
dallo standard del fumetto italiano -anche se ora vi sono molti più contatti
fra i due generi- e ancor più distante dal fumetto americano.
Giusto per farvi un esempio,
provate a paragonare un numero di X-men (fumetto americano, pagine a colori,
circa 30/40 pagine per albo - c'è un numero preciso ma al momento non lo
ricordo-) con uno di un qualsiasi fumetto italiano... per esempio Dylan Dog e
un numero di un manga (il tankbon, cioè volumetto monografico su cui è
pubblicata la storia, in genere lunga 7 tankbon anche se non c'è una
lunghezza standard, è in bianco e nero, con le prime tavole a colori e con
circa 200 pagine), per esempio Ranma 1/2, penso che la peculiarità dei
disegni del fumetto giapponese -soprattutto se shojo cioè disegnato da
ragazze per ragazze ma non esclusivamente- sia lapalissiana.
In Giappone i manga prima
vengono serializzati in riviste contenitore -cioè che serializza più manga
contemporaneamente con tematiche affini- e per questo spesso vedete nei
cartoni animati -tipo in Rossana- lo spettro per i mangaka -gli autori di
manga appunto- del giorno della consegna!
In Italia in genere il manga è
pubblicato in un tankbon o in un volumetto che rispecchia mezzo tankbon, in
testate monografiche.Le due case editrici più importanti sono la Planet Manga
-controllata della Marvel Italia- e la Star Comics. Questo bipolio si sta un
po' incrinando per l'ingresso nel mercato di altre case editrici come la
Dynamic -che con la Yamato sono le due più importanti realizzatrici delle
edizioni italiane di anime in vhs e dvd senza censure- e anche la Play Press.
Il rapporto fra anime e manga è
molto stretto. In genere un manga di buon successo viene realizzato anche
sotto forma di cartone animato. Poiché i cartoni vengono creati episodio per
episodio, settimana dopo settimana -si, un episodio per settimana per ogni
serie....- loro seguono ogni settimana la puntata che viene creata -qui si
giustificano le divergenze fra manga e anime: sia per non annoiare il
pubblico, sia perché hanno tempi differenti- e non come noi che assistiamo a
tutta la serie già conclusa.
Purtroppo molte persone -e
soprattutto molti psicologi che si esprimono nei mass media- giudicano molto
negativamente manga e anime. ma io vi dico che sono cresciuta guardando Dragon
Ball, Ken Shiro e tutte le altre anime, e al neuro non mi hanno ancora
portato, vita sociale ce l' ho, non ho mai avuto problemi a scuola... quindi
non saprei proprio che tipo di controindicazioni potrebbero dare!